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https://it.wikipedia.org/wiki/Terme_Erculee

Casella di testo: 
 

















Le terme Erculee erano le più grandi terme dell'antica città di Mediolanum, l'odierna Milano. Vennero erette tra la fine del III secolo e l'inizio del IV dall'imperatore Massimiano Erculio, da cui prendono il nome.[1] 
Erette tra la fine del III secolo e l'inizio del IV dall'imperatore Massimiano Erculio, da cui prendono il nome, andarono probabilmente distrutte durante le invasioni barbariche o nel 1162, quando l'imperatore Federico Barbarossa fece radere al suolo la città. 
Dell'antica struttura non rimangono che tracce esigue, portate alla luce attraverso scavi di un parcheggio sotterraneo in Largo Corsia dei Servi. L'edificio originario misurava 127 metri di lunghezza e 112 di larghezza[2][3] (con una superficie complessiva di 14.500 m²[4]), e possedeva muri spessi fino ad un metro e mezzo. I resti attuali sono situati vicino a piazza San Babila, tra corso Vittorio Emanuele e corso Europa. Sembra che le acque con cui si alimentavano le terme provenissero dal corso dell'Acqualunga (torrente che proveniva da nord-est).[5] oppure dal Seveso. 
Sappiamo che dalla loro struttura complessiva assomigliavano molto a quelle di Augusta Treverorum. Rimangono pochi resti del calidarium nella parte sud delle terme, dove si conservano in parte le fondazioni del vano rettangolare centrale e delle due absidi laterali, in cui erano inserite le vasche. A lato poi vi era il tepidarium di forma rettangolare, che comunicava a sua volta con il frigidarium, un'ampia stanza rettangolare pavimentata con lastre di marmo. Ad est (pavimentata con mosaici) e a ovest del frigidarium due ampie sale adibite a spogliatoi (apodyteria). Sul lato nord vi era invece un'ampia abside semicircolare che accedeva alla grande palestra (con portico antistante ed esedre semicircolari laterali), dove era incassata un'altra grande vasca.[4] 
Casella di testo: Mosaico oggi conservato presso il museo archeologico di Milano (proveniente dagli apodyteria). 
Casella di testo: La piazza di Largo Corsia dei Servi, con le rovine delle terme, e sotto il grande parcheggio sotterraneo di 7 piani.
Risultati immagini per MILANO TERME ERCULEE
Casella di testo: Dall'area delle terme proviene un frammento di statua romana, identificato come il busto di Ercole, copia romana del II secolo di un originale di Lisippo[6]. L'opera è ora conservata nel museo archeologico di Milano. Sono stati inoltre ritrovate porzioni di mosaici presso la chiesa di San Vito in Pasquirolo. 
Casella di testo: Sul lato nord vi era invece un'ampia abside semicircolare dove era incassata una grande vasca poi adibita a fonte battesimale
Casella di testo: Frammento di affresco romano proveniente dalle Terme erculee oggi presso il Museo Archeologico di Milano
Casella di testo: Castello di Milano, resti di pavimentazioni delle terme erculee con pilastrini del calidarium.

« A Mediolanum ogni cosa è degna di ammirazione, vi sono grandi ricchezze e numerose sono le case nobili. [...] La città si è ingrandita ed è circondata da una duplice cerchia di mura. Vi sono il circo, dove il popolo gode degli spettacoli, il teatro con le gradinate a cuneo, i templi, la rocca del palazzo imperiale, la zecca, il quartiere che prende il nome dalle terme Erculee. I cortili colonnati sono adornati di statue di marmo, le mura sono circondate da una cinta di argini fortificati. Le sue costruzioni sono una più imponente dell'altra, come se fossero tra loro rivali, e non ne diminuisce la loro grandezza neppure la vicinanza a Roma. »

(Ausonio, Ordo urbium nobilium, VII.)